sabato 25 dicembre 2010

Regali

Babbo aveva nel sacco una marea di doni per me, devo dire che sono molto molto contento quest'anno, non ce n'è uno che non mi piaccia! :D Ho fatto delle fotine al volo così ve li faccio vedere!
Partiamo dal TOP del TOP, regalo già assolutamente previsto, ma che aspettavo con ansia!
1. Dvd+Cd di Roberto Bolle "La mia Danza"

Insieme al mio adorato Roberto
2. Il nuovo libro della Danza (Molto utile per me per apprendere le nozioni che ancora mastico poco)
3. L'Oroscopo di Paolo Fox, sperando che preveda un 2011 roseo!!!
4. Dvd di All That Jazz
5. Dvd di Chorus Line
6. Dvd di Billy Elliot (Scandalosamente non l'avevo!)
7. Una sottospecie di calzamaglia chiamata Mutanda Gamba Lunga XD (Non è da danza XD)
8. Bagnodoccia Dior
9. I-Phone Pocket con le Smarties
10. Un cioccolatone Lindor!
11. Una sciarpa di una morbidezza fantastica di David Mayer
12. Un fichissimo poster 3D di Michael Jackson!
13. Romanzo di Philip Roth, La controvita
14. Audioracconti di Antonio Tabucchi, Sogni di sogni
15. Piccolo Messaggio da appendere in camera! :D
Accidenti direi che non mi posso lamentare :P
Voi che avete ricevuto da Babbo?
Ps: Sto rotolando *_* queste feste sono peggio della maratona di New York, solo che la fatica sta nel mangiare continuamente porzioni inumane, e sopportare i parenti e gli auguri sdolcinati di persone che non vedi mai...per quanto apprezzi ugualmente per carità :)
Baci, Peggy Rotolante :D

venerdì 24 dicembre 2010

Caro Babbo...

Caro Babbo Natale, questa sera vorrei che tu mi portassi i seguenti doni:

Innanzitutto LUI
Se non avessi capito chi è ti faccio vedere un'altra foto.......
Poi un'entità astratta (e concreta) chiamata.........
E ricordati anche questa mi raccomando......
Se sei così gentile da sforzarti tanto per me ti ricordo che desidero un tantino di apertura in più sulle gambe..........
un appartamentino qui....
...un incontro con un bel ragazzo, dolce, talentuoso, intelligente, sensibile....tipo lui.....
i capelli così....
...Tanti peluche coccolosi da stritolare nei momenti di carenza d'affetto...
...l'umore allegro dei puffi...
E poi cazzo......na medicina che mi disintossichi dalle sostanze stupefacenti delle quali ho abusato pe dì tutte ste cazzate :D
Fa una cosa, portami tanta tanta vita, mischiala come vuoi, sorprendimi tu! ;)
TANTI TANTI AUGURI A TUTTI =)

lunedì 13 dicembre 2010

Odio Facebook


Buonasera Mondo Bloggernauta, quest'oggi vi parlerò del mio rapporto controverso con il social network più popolare del decennio. La storia cominciò...beh da quando è nato facebook, non lo so quando è nato...qualche anno fa insomma...un'amica mi disse di iscrivermi, compilai i dati e tac, non sapevo bene come funzionasse. In poco tempo capii l'assoluta violazione della privacy del suddetto, e me ne spaventai. Gli amici aumentavano, e con essi la mia sensazione di essere spiato, spiattellato a tutti e senza protezioni. Poi piano piano ho iniziato a scriverci frasette e stati velatamente personali e a guardare ad esso con meno diffidenza (anche perchè crescevo). L'ho avuto per un periodo di un anno circa, non condividendo però l'andazzo che stava prendendo, una massa di gente etichettata, massificazione ed etichette a più non posso, e mi sono detto...ho fatto tanta strada per togliermi di torno le etichette, e adesso mi etichetto? Mi sembrava che tutte le persone fossero diventate delle mucche numerate, facenti parte di quella stalla piuttosto che di quell'altra, ma grazie a dio non sono una mucca, quindi perchè devo muccarmi? Ho pensato: IO sono una cosa e L'IMMAGINE di FACEBOOK di me che ne viene fuori è un'altra, IRREALE, che estranea le persone, non riuscendo più magari a capire chi sono io e cosa è il mio nome su internet, dove finisce uno ed inizia l'altro (Intendo in maniera ovviamente metaforica, non ho avuto crisi particolari di personalità :P) Mi sono cancellato dal network e ne ho parlato sempre male, come di un "posto" virtuale che spersonalizza l'individuo. Dopo un anno e qualcosa, un pò spinto dagli amici un pò spinto dal desiderio di "prendere contatto" con più persone nello stesso momento, sono tornato su facebook. In pratica sono tornato su facebook perchè mi sentivo solo. Fra una cosa e l'altra ho iniziato a passarci molto tempo, a perderci molto tempo, notando che i rapporti personali invece di migliorare rimanevano uguali oppure peggioravano. Col tempo ogni notifica che ricevevo per me simboleggiava come una sicurezza, un piacere, una rassicurazione che qualcuno aveva pensato a me o stava impiegando qualche minuto per me con i tag piuttosto che fra i commenti. Ho iniziato a passarci sempre più tempo, fino ad arrivare a controllarlo tantissime volte al giorno, anche per tener d'occhio quelle due o tre persone delle quali vuoi sbirciare cosa scrivono o pubblicano (Questo lo farete anche voi ne sono abbastanza sicuro :P). Per me però ha iniziato da un pò di tempo a questa parte ad essere uno strumento con il quale ricevo si un appagamento personale, che però dura ben poco, ma prendendo sempre di più i connotati di una droga, di una dose da prendere tutti i giorni, di un posto per poter controllare tutti e controllare la vita di tutti...ed io già ero così senza facebook, vi immaginerete con facebook! E poi penso alle foto che pubblico, voglio che agli altri piacciano, oppure penso allo stato da mettere, a cosa scrivere a quella persona, insomma un circolo di paranoie dal quale alla fine ho perso più tempo che risolto qualcosa. Se torno ad essere più consapevole so bene che non è possibile controllare la vita degli altri, non son scemo, piuttosto direi che sono fatto così, è un istinto sbagliato che ho sempre avuto probabilmente per poca fiducia e quindi si acuisce con questo strumento. Ora mi ritrovo ad esserne dipendente, a doverlo aprire, come una voglia più forte di me, ad aprirlo sempre anche dall'applicazione dell'i-phone, quando fino a un anno fa lo disprezzavo. Vorrei ricancellarmi e tentare di "disintossicarmi", ma poi ci penso e mi chiedo se poi riuscirò a sentire quella persona oppure mi dico che non potrò più vedere pubblicate le foto e far vedere le mie (il mio narcisismo non vuole cancellarsi da facebook), quindi non lo faccio.
Voi avete facebook? Come lo vivete? Fatemi sapere, Blogger Dipendente.

sabato 4 dicembre 2010

Dolore

E' incredibile come da un giorno all'altro possano cambiare le cose. Avevo ripreso a ballare, ma un movimento sbagliato mi ha provocato un grande strappo all'altezza lombo-sacrale, zona già dolorante dopo l'incidente. Ho dovuto riprendere l'antidolorifico come i primi giorni dopo all'incidente perchè il dolore era troppo. Il giorno dopo l'ho sospeso perchè mi son sentito meglio, ma probabilmente non avrei dovuto sospenderlo. Mi è venuta la febbre, prima a 37.7, fino al giorno dopo 38.8 e durante la notte ho avuto un brutto episodio nel quale mi sono svegliato con brividi continui di freddo e contrazioni muscolari su tutto il corpo. Mi sono spaventato molto, non avendo mai avuto un episodio del genere neanche dopo l'incidente. Ora accuso anche un tremendo mal di gola e sono tutto intasato. E' un periodo di dolore, ho cercato di prendere al meglio questo periodo per quanto sia difficile, ed ora mi sono quasi rassegnato a questo dolore e al fatto che devo affrontare il recupero senza credere di essere già guarito. Poi la rabbia c'è, inevitabilmente. Sono 3 mesi che le mie forze fisiche non mi permettono di agire ed ora sono di nuovo a letto. Detto ciò...in discoteca prima di stare male mi sono divertito, anche se i ragazzi se la tirano come al solito! In ogni caso ho avuto di nuovo la conferma che le cose devono sempre venire naturali, quando ci andavo a provare io con un ragazzo, non riuscivo mai nell'impresa, quando poi preso dall'incazzatura mi son detto vaffanculo mi avete rotto me ne salgo sul cubo a ballare...allora si, sono riuscito a fare il cattivo ragazzo :P
In ultimo volevo raccontarvi un altro episodio: giravo per il centro ed ero nei pressi di un noto locale gaio, il coming, ho pensato per un attimo di andare lì a prendere qualcosa da bere, ma poi ho dirottato verso un altro bar che conosco, e appena sono arrivato ho visto che su quella strada era avvenuto un incidente, una signora anziana era stata investita da un motorino, era accasciata a terra, per i primi minuti era talmente immobile che mi sono spaventato perchè sembrava morta, è stato un pò come rivivere il mio incidente, mi sono ritrovato fermo a fissare la scena, molto più sensibile e solidale con la "vittima" di quanto non sarei potuto essere prima, eppure non sono andato ad aiutare o a confortare la signora...da un lato la vedevo come un'intrusione, cosa che odio quando capita a me o quando ne vedo in giro, e dall'altro lato da sempre ho come una sorta di repulsione per le persone anziane. Mi ha fatto comunque riflettere il fatto che mi sono trovato di fronte ad un'incidente, si lo so è un caso, però se penso alla vita, a ciò che mi capita e che vedo di fronte ai miei occhi, un messaggio che potrebbe volermi dare e che mi sta dando, è quello di non ignorare il dolore, e di riuscire a sopportarlo, in me stesso come negli altri.
Però ora lancio io un messaggio alla vita: ho capito la lezione, ma ora basta, puoi anche farmi guarire!! -.-
Buongiorno Mondo Bloggernauta, Blogger Dolorante.

venerdì 26 novembre 2010

Come vorrei

Buonanotte Mondo Bloggernauta, è da un che non solco questi lidi. Le novità sono tante, ho ripreso a ballare e ne sono non felice, molto di più! Ritornare è stato fantastico, un come se non avessi mai smesso, allo stesso tempo però fremo dalla voglia di riuscire a realizzare un duro allenamento che ancora non ho potuto mettere in pratica. Perciò mi faccio spesso molte domande e mi sorgono numerosi dubbi, che non c'entrano con la passione. Ho deciso di fare questo, di studiare danza, e ne sono stato subito espropriato, ed è per questo che per me è stato difficile stare lontano da ciò che amo, e in parte lo è tuttora perchè non posso attivarmi appieno e come vorrei. E sentire di essere nella strada giusta è complicato per me, a volte penso di non avere forse le qualità adatte per riuscire a creare qualcosa da questo studio. Ma a parte questi quesiti, sono contento di aver visto a teatro nientepopodimenoche Roberto Bolle, e non aggiungo altro! Oltre ad essere ovviamente bravo, è anche bellissimo mammamia! Mi è piaciuto soprattutto ne "Le grand pas de deux". Questo spettacolo è stato organizzato in occasione della giornata mondiale dei diritti dell'infanzia, poichè Bolle è ambasciatore dell'Unicef e ha compiuto una missione in Africa, i soldi dei biglietti sono stati donati in beneficenza. E poi mercoledì sono andato e vedere la Bella & la Bestia il musical! Quant'è stato bello!!! davvero stupendo! Ve ne parlerò in separata sede :)) Poi che altro aggiungere vediamo.....sono contentissimo che abbia vinto Nathalie X-Factor, praticamente tifavo sia per lei che per Davide, ma Davide è giovane e avrà molte possibilità quindi è stato più giusto che abbia vinto Nathalie. E poi...sabato finalmente vado di nuovo nella mia amata discoteca. Cavolo è da troppo che non vado!
Buonanotte Mondo Bloggernauta, Blogger Random

giovedì 18 novembre 2010

In punta di piedi

Quanto mi piace questa canzone, delle bellissime parole, stupenda!!! mi ci sto chiudendo troppo :)
Ad esclusione della canzone di Nathalie però tifo per Davide!! Troppo bravo e troppo bello!!!! :P e voi?

giovedì 11 novembre 2010

Yeeeee

POSSO BALLAREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
WAAAAAAAAAHHHH NON SAPETE CHE FELICITA'!!!
:D :D :D :D :D

lunedì 8 novembre 2010

Continua a Danzare...

Buongiorno Mondo Bloggernauta! L'acqua scende piove piove piove e scende anche il mio umore, eh si sono diventato metereopatico ormai. Non posso ballare perchè bisogna prima appurare se c'è stata una lesione dei legamenti attraverso l'esame di domani cioè una risonanza. Una ragazza mi ha detto però una cosa giusta e bellissima, che devo continuare a ballare anche stando fermo. In effetti è proprio vero, sto cercando infatti di guardare sotto un'altra ottica questo momento di stallo, in modo da poter sfruttare questo tempo vedendo la danza con occhi diversi, vivendo e sentendo la danza in altri modi, danzando con altre risorse! E' qualcosa che posso trasformare in una interiorizzazione della danza, per poi comunicare ancora di più attraverso il corpo, avendo consapevolezza del mio corpo, della sua importanza e del significato che ogni gesto e movimento possiede. Infatti per me il linguaggio della danza è un linguaggio innanzitutto della mia anima, quindi in un certo senso la mia anima in questo momento deve imparare a esprimersi in una danza astratta. Inoltre in questi giorni sento come dentro di me scalpita questa passione, come sia quindi qualcosa che voglio veramente, qualcosa in cui credo, io ci credo nella danza, e credo in me e nella mia applicazione, costanza e volontà. Perciò non è il momento di buttarsi giù! Anzi è quello in cui mi rialzo e provo a camminare di nuovo. La pioggia, il ticchettìo e le nuvole scure, grigie, mi rendono però anche malinconico nell'attesa di qualcuno che mi ami e da amare. Qualcuno da abbracciare e stare lì fermi a sentirsi, a proteggersi, e poi a scherzare, a giocare come due scemi. Si lo so, sembro un concentrato di luoghi comuni strappalacrime, però ora, come circa un anno e mezzo fa.. sento di nuovo un bisogno enorme di qualcuno. So di avere un vuoto cosmico affettivo che non potrà colmare nessuno se non il sottoscritto, però mi illudo che almeno avendo una persona potrei essere facilitato a farlo....non lo so, so soltanto che non è giusto che a vent'anni io non abbia ancora avuto una cazzo di relazione che vada oltre le 24 ore, neanche... IO, la persona più fottutamente romantica di questo cazzo di pianeta totalmente IGNORATA. Bah, e non sopporto neanche più che mi dicano ARRIVERA' ARRIVERA'.....si si ci sto contando da qualche ERA GEOLOGICA che arriverà!! Non riesco davvero a capire perchè non mi è mai data la possibilità di farmi conoscere, di far entrare in una persona anche solo una piccola parte di me, eppure non mi sembra di chiedere tanto, anche solo un affetto, un qualcosa in più con una persona, a me basterebbe anche soltanto affetto, chissenefrega del sesso, non è il sesso che mi manca, io vorrei le cosiddette coccole, qualcuno da stritolare per quanto gli vuoi bene, qualcuno con cui trovarmi empaticamente. Non sto qui con le mani in mano ad aspettare, però certi giorni non so consolarmi da solo.. C'è un ragazzo che mi piace ma chissà se lo rivedrò..ormai non penso neanche più a qualcuno in particolare..tanto sempre allo stesso modo va a finire, o non gli interesso o ...non gli interesso..oppure vediamo...non gli piaccio. L'altalena dell'umore continua.... Blogger Pensieroso.

venerdì 5 novembre 2010

Napoletango

" La famiglia Incoronato è famosa a Napoli e sul territorio della regione. Essa si sposta come un chiassoso circo familiare, viene chiamata per cerimonie religiose e feste di paese. È la prova vivente della specializzazione dell’artista, e la specializzazione è il tango. Non il walzer, non la samba, non il fox-trot o il liscio, ma il divino tragico e sensuale tango argentino. (...) "

Spettacolo ideato e diretto da Giancarlo Sepe: Un musical atipico, una festa gioiosa e paesana nella quale si alternano il folklore napoletano e il desiderio di esprimere la sensualità corporea attraverso il tango argentino. Al grido di " voj' ballare pur'i 'u tang' " i personaggi scalpitano per imparare l'arte di questa danza, ed esprimono attraverso la vita quotidiana tutto il loro impeto sensuale sessuale ed erotico, nei momenti più intimi e disparati, a letto come sotto la doccia (in una scena di nudo integrale). La chiave di lettura dello spettacolo è sottile, la forza espressiva è forse il fulcro nell'intento dell'autore, dato che di musical lo spettacolo possiede ben poco, dal cantato quasi assente, alla danza che si esprime più come movimento corporeo che come coreografia. Il tango viene infatti sudato fino alla fine, chiamato a gran voce durante tutto lo spettacolo, esso si esplica poi in due esecuzioni ed un intermezzo, sufficienti quanto ormai necessari. Si gioca la carta del coinvolgimento del pubblico in maniera molto semplice e divertente, invitando a ballare in sala e scendendo in alcuni frangenti al di sotto del palco includendo così lo spettatore a diventare parte della famiglia Incoronato. Gli attori, totalmente dentro la parte, capaci, espressivi e "correttamente" sopra le righe, si amalgamano bene fra di loro e riescono a dare qualità e consistenza. Ciò che non ha consistenza è invece lo spettacolo in sè; se visto ed analizzato nell'ottica di spettacolo musicale esso non delinea un'intensità ed un contenuto tali da rapire l'attenzione giusta e un completo gradimento. E' piuttosto un ricco materiale intimo che esprime una realtà provinciale gioviale, frenetica e impetuosa, scalpitante e desiderosa di agire. Una realtà anche caratteriale e caratterista, che si dà la mano e dà la mano al pubblico, ma che risulta insufficiente e frammentaria, priva di una trama di spessore e ridotta musicalmente ad un'incompleta serie di scene a volte anche ripetitive.

Fino al 14 novembre al Teatro Eliseo in Roma.

mercoledì 3 novembre 2010

Cattivissimo Me


Come definire il cartone animato Cattivissimo Me? Un cartone animato come un altro. Eppure il film d'animazione della universal picture si è procurato il decimo posto nella classifica degli incassi di film d'animazione di sempre. Come? Con una buona pubblicità forse. La pellicola è caratterizzata da uno humour a volte sottile ma più spesso manifesto, e da quella componente di divertimento e riso che tende la mano allo spettatore che si vuole fare una risata. Tuttavia i primi 40 minuti scorrono a rilento in una trama che fatica a prendere forma e consistenza. Il signor Groo ha un'aspirazione, diventare il più cattivo dei cattivi compiendo un'impresa spaziale: rubare la luna rimpicciolendola con un apposito apparecchio riduttore. A mettergli i bastoni fra le ruote saranno un altro insospettabile cattivo reduce dal furto di una piramide, e tre dolci ragazzine in cerca di una famiglia che le accudisca, Margo, Edith e Agnes. Le bambine infatti si ritroveranno ad essere affidate alle grinfie di Groo, che piano piano si occuperà di loro trascurando anche il piano di conquista della luna, ed il suo cuore apparentemente gelido si scioglierà con l'occuparsi delle bimbe fino a diventare il loro papà. A fare da simpatico contorno i Minion, delle specie di pupazzetti jolly che strappano a chiunque un sorriso, ricordando e richiamando un pò ad un giocattolo di Toy Story. Il film prende la sua consistenza nella seconda parte con la prevedibile suspance e lo scioglimento della trama, andando a concludere con una sufficiente dose ludica per i bambini come per i più grandi, ma senza esaltare. Il personaggio di Groo, sebbene sia ben definito e delineato è però poco approfondito e rimane in superficie come il prototipo dell'uomo cattivo che diventa buono, le bambine orfane mostrano il loro caratterino dolce ma forte e caparbio inserendosi nella parte che gli compete, ma anche qui senza lasciare un segno particolare, manca perciò un personaggio di rilievo e di spicco che indossi una storia e un percorso e che si faccia ricordare al di là di un suo lato caratteriale. Il 3D viene sfruttato non più e non meno, con la scena eseguita ad hoc per catturare l'occhio e la scena piatta priva di effetto e rilievo, la pellicola d'animazione quindi risulta si piacevole, ma senza lasciare un ricordo di se stessa nel panorama dell'animazione che cattura e che imprime un segno.