lunedì 14 febbraio 2011
Born This Way
giovedì 10 febbraio 2011
Blackout

Come potete leggere nel titolo, questo è ciò che è successo nella mia vita in questo momento. Un blackout, un periodo sempre più nero che ha toccato picchi molto alti di sofferenza psicologica, con un risvolto fisico che si è trasformato in ipocondria, con conseguente paura e crisi d'ansia. Sto cercando di ricominciare, lasciare alle spalle tutto il recente passato che ultimamente mi ha tormentato troppo, e a rendere questo possibile mi sono creato un pò di vita mondana che mi potesse distrarre, riportare alla realtà e distogliere dalle mie fughe mentali dannose e dal mio rimanere ancorato a questa situazione sin troppo oltre il necessario. Non avere una routine ed una quotidianità alla quale aggrapparmi è un reale problema, per questo ho cercato lavoro ma non ho trovato nulla, poi l'idea ora sta dirottando verso l'università, quando cominceranno le lezioni dopo gli esami vorrei frequentare psicologia anche senza essere iscritto, sia per avere appunto quel programma giornaliero che mi serve in questo momento, sia per farmi un'idea per l'anno prossimo. Vi dirò come va a finire :P Per quanto riguarda la situazione sentimentale attuale è che c'è un ragazzo conosciuto in discoteca che mi ha chiesto di uscire, ma non sono molto convinto perchè ero piuttosto ubriaco e rivedendo le sue foto non mi piace molto fisicamente ahah. Poi ce n'è uno che invece fisicamente mi ha mandato in tilt, un'attrazione assurda, però è uno stronzo quindi credo che lo userò e getterò prima che lo faccia lui ahuahuhah. Vi mando tanti baci ragazzi! Spero qualche anima passi ancora di qui ihih =)
domenica 2 gennaio 2011
Top 50 Songs of 2010
01: LADY GAGA FEAT BEYONCE' - TELEPHONE
sabato 25 dicembre 2010
Regali
venerdì 24 dicembre 2010
Caro Babbo...










lunedì 13 dicembre 2010
Odio Facebook

Buonasera Mondo Bloggernauta, quest'oggi vi parlerò del mio rapporto controverso con il social network più popolare del decennio. La storia cominciò...beh da quando è nato facebook, non lo so quando è nato...qualche anno fa insomma...un'amica mi disse di iscrivermi, compilai i dati e tac, non sapevo bene come funzionasse. In poco tempo capii l'assoluta violazione della privacy del suddetto, e me ne spaventai. Gli amici aumentavano, e con essi la mia sensazione di essere spiato, spiattellato a tutti e senza protezioni. Poi piano piano ho iniziato a scriverci frasette e stati velatamente personali e a guardare ad esso con meno diffidenza (anche perchè crescevo). L'ho avuto per un periodo di un anno circa, non condividendo però l'andazzo che stava prendendo, una massa di gente etichettata, massificazione ed etichette a più non posso, e mi sono detto...ho fatto tanta strada per togliermi di torno le etichette, e adesso mi etichetto? Mi sembrava che tutte le persone fossero diventate delle mucche numerate, facenti parte di quella stalla piuttosto che di quell'altra, ma grazie a dio non sono una mucca, quindi perchè devo muccarmi? Ho pensato: IO sono una cosa e L'IMMAGINE di FACEBOOK di me che ne viene fuori è un'altra, IRREALE, che estranea le persone, non riuscendo più magari a capire chi sono io e cosa è il mio nome su internet, dove finisce uno ed inizia l'altro (Intendo in maniera ovviamente metaforica, non ho avuto crisi particolari di personalità :P) Mi sono cancellato dal network e ne ho parlato sempre male, come di un "posto" virtuale che spersonalizza l'individuo. Dopo un anno e qualcosa, un pò spinto dagli amici un pò spinto dal desiderio di "prendere contatto" con più persone nello stesso momento, sono tornato su facebook. In pratica sono tornato su facebook perchè mi sentivo solo. Fra una cosa e l'altra ho iniziato a passarci molto tempo, a perderci molto tempo, notando che i rapporti personali invece di migliorare rimanevano uguali oppure peggioravano. Col tempo ogni notifica che ricevevo per me simboleggiava come una sicurezza, un piacere, una rassicurazione che qualcuno aveva pensato a me o stava impiegando qualche minuto per me con i tag piuttosto che fra i commenti. Ho iniziato a passarci sempre più tempo, fino ad arrivare a controllarlo tantissime volte al giorno, anche per tener d'occhio quelle due o tre persone delle quali vuoi sbirciare cosa scrivono o pubblicano (Questo lo farete anche voi ne sono abbastanza sicuro :P). Per me però ha iniziato da un pò di tempo a questa parte ad essere uno strumento con il quale ricevo si un appagamento personale, che però dura ben poco, ma prendendo sempre di più i connotati di una droga, di una dose da prendere tutti i giorni, di un posto per poter controllare tutti e controllare la vita di tutti...ed io già ero così senza facebook, vi immaginerete con facebook! E poi penso alle foto che pubblico, voglio che agli altri piacciano, oppure penso allo stato da mettere, a cosa scrivere a quella persona, insomma un circolo di paranoie dal quale alla fine ho perso più tempo che risolto qualcosa. Se torno ad essere più consapevole so bene che non è possibile controllare la vita degli altri, non son scemo, piuttosto direi che sono fatto così, è un istinto sbagliato che ho sempre avuto probabilmente per poca fiducia e quindi si acuisce con questo strumento. Ora mi ritrovo ad esserne dipendente, a doverlo aprire, come una voglia più forte di me, ad aprirlo sempre anche dall'applicazione dell'i-phone, quando fino a un anno fa lo disprezzavo. Vorrei ricancellarmi e tentare di "disintossicarmi", ma poi ci penso e mi chiedo se poi riuscirò a sentire quella persona oppure mi dico che non potrò più vedere pubblicate le foto e far vedere le mie (il mio narcisismo non vuole cancellarsi da facebook), quindi non lo faccio.
sabato 4 dicembre 2010
Dolore
venerdì 26 novembre 2010
Come vorrei
giovedì 18 novembre 2010
In punta di piedi
giovedì 11 novembre 2010
Yeeeee
lunedì 8 novembre 2010
Continua a Danzare...
venerdì 5 novembre 2010
Napoletango
" La famiglia Incoronato è famosa a Napoli e sul territorio della regione. Essa si sposta come un chiassoso circo familiare, viene chiamata per cerimonie religiose e feste di paese. È la prova vivente della specializzazione dell’artista, e la specializzazione è il tango. Non il walzer, non la samba, non il fox-trot o il liscio, ma il divino tragico e sensuale tango argentino. (...) "

Spettacolo ideato e diretto da Giancarlo Sepe: Un musical atipico, una festa gioiosa e paesana nella quale si alternano il folklore napoletano e il desiderio di esprimere la sensualità corporea attraverso il tango argentino. Al grido di " voj' ballare pur'i 'u tang' " i personaggi scalpitano per imparare l'arte di questa danza, ed esprimono attraverso la vita quotidiana tutto il loro impeto sensuale sessuale ed erotico, nei momenti più intimi e disparati, a letto come sotto la doccia (in una scena di nudo integrale). La chiave di lettura dello spettacolo è sottile, la forza espressiva è forse il fulcro nell'intento dell'autore, dato che di musical lo spettacolo possiede ben poco, dal cantato quasi assente, alla danza che si esprime più come movimento corporeo che come coreografia. Il tango viene infatti sudato fino alla fine, chiamato a gran voce durante tutto lo spettacolo, esso si esplica poi in due esecuzioni ed un intermezzo, sufficienti quanto ormai necessari. Si gioca la carta del coinvolgimento del pubblico in maniera molto semplice e divertente, invitando a ballare in sala e scendendo in alcuni frangenti al di sotto del palco includendo così lo spettatore a diventare parte della famiglia Incoronato. Gli attori, totalmente dentro la parte, capaci, espressivi e "correttamente" sopra le righe, si amalgamano bene fra di loro e riescono a dare qualità e consistenza. Ciò che non ha consistenza è invece lo spettacolo in sè; se visto ed analizzato nell'ottica di spettacolo musicale esso non delinea un'intensità ed un contenuto tali da rapire l'attenzione giusta e un completo gradimento. E' piuttosto un ricco materiale intimo che esprime una realtà provinciale gioviale, frenetica e impetuosa, scalpitante e desiderosa di agire. Una realtà anche caratteriale e caratterista, che si dà la mano e dà la mano al pubblico, ma che risulta insufficiente e frammentaria, priva di una trama di spessore e ridotta musicalmente ad un'incompleta serie di scene a volte anche ripetitive.
Fino al 14 novembre al Teatro Eliseo in Roma.
mercoledì 3 novembre 2010
Cattivissimo Me

martedì 26 ottobre 2010
Jesus Christ Superstar

venerdì 22 ottobre 2010
Bah
mercoledì 20 ottobre 2010
Un mese
domenica 17 ottobre 2010
E fu così che...


